Read deserto rosso ritorno a casa by Rita Carla Francesca Monticelli Online

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Episodio finale della serie di fantascienza “Deserto rosso”.La Terra.È la loro casa, vi sono nati e cresciuti, ma allo stesso tempo non vi hanno mai messo piede. E così la commozione di Anna e Hassan nel far ritorno al proprio pianeta, dopo quasi cinque anni, si accompagna alla meraviglia dell’entità estranea, che portano con sé, nell’approdare a un nuovo mondo. I due supeEpisodio finale della serie di fantascienza “Deserto rosso”.La Terra.È la loro casa, vi sono nati e cresciuti, ma allo stesso tempo non vi hanno mai messo piede. E così la commozione di Anna e Hassan nel far ritorno al proprio pianeta, dopo quasi cinque anni, si accompagna alla meraviglia dell’entità estranea, che portano con sé, nell’approdare a un nuovo mondo. I due superstiti della missione Isis vengono accolti come degli eroi, ma non possono goderne. L’intento che perseguono ha priorità su tutto il resto.Accanto alla lotta interiore di Anna tra la nuova e la vecchia sé, si consuma quella contro le insidie recate dalla stessa Terra, e dai suoi abitanti, e quella ben più complessa che coinvolge i suoi sentimenti, che la costringeranno a compiere un’importante scelta per il suo futuro. Sul pianeta rosso, intanto, mentre la sua comunità accoglie l’equipaggio dell’Isis 2 e si prepara a fare altrettanto con la missione successiva, Melissa si ritrova a esplorare più a fondo la natura umana, dividendosi tra timore e disprezzo nei suoi confronti, e un crescente senso di appartenenza.Ma qualcuno, incuriosito dall’improvvisa accelerazione dell’intero programma Isis, inizia ad avere dei sospetti.Ora che l’avventura su Marte è finita, quale sarà la scelta di Anna? Che ne sarà della Terra?...

Title : deserto rosso ritorno a casa
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ISBN : 18591326
Format Type : Kindle Edition
Number of Pages : 327 Pages
Status : Available For Download
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deserto rosso ritorno a casa Reviews

  • Luca Rossi
    2019-01-03 22:00

    È con una certa commozione che mi appresto a scrivere la recensione dell'ultimo capitolo di Deserto Rosso, Ritorno a Casa.Diversamente dal solito preferisco fare alcune premesse. Ho conosciuto Rita Monticelli grazie ad un suo post sul self-publishing. Grazie a lei, a settembre del 2012, ho pubblicato il mio primo racconto su Amazon. Scrivo dunque a tutti gli effetti la recensione dell'opera di un'autrice che ha cambiato la mia vita. Forse sarei approdato egualmente a questo magico mondo di storie di fantascienza, ma ciò non sminuisce la grande opera di promozione degli autori indipendenti che Rita porta avanti con passione e della quale io sono figlio.La prima puntata di Deserto Rosso è stata per me un vero colpo di fulmine. I suggestivi scenari del pianeta rosso e le vicende di Anna e Hassan, mi hanno coinvolto e travolto. È stata una delle prime opere di un autore self-publishing che io abbia letto e ancora oggi provo un profondo legame con le emozioni di quella lettura.Ho letteralmente divorato la seconda parte. La struttura del romanzo a puntate crea molta fame nel lettore. In merito, ho letto alcune critiche nelle recensioni su Amazon. Posso comprendere la frustrazione di un lettore che viva intensamente le emozioni di una storia e che di colpo si trovi ad interrompere la lettura per proseguire solo dopo qualche mesi. Va però detto che i romanzi a puntate sono figli della rivoluzione digitale degli ebook e che è normale che il pubblico fatichi un po' a comprenderne il valore. È comunque una sperimentazione importante e ancora una volta plaudo agli sforzi creativi di Rita.La terza puntata puntata di Deserto Rosso ha rappresentato per me il culmine dell'opera. In essa si scorge una nuova consapevolezza da parte dell'autrice, una consistente padronanza nella creazione del tessuto narrativa, una maturità sorprendente nel muovere i fili di personaggi sempre più creativi.Infine, veniamo a Ritorno a Casa. Qui i miei sentimenti divengono ambivalenti. In realtà, io non sarei voluto tornare a casa. Profondamente legato agli scenari dei primi tre capitoli, agognavo a rimanermene sul pianeta rosso il più a lungo possibile. Difatti mi sono fin da subito augurato che la rotta dell'astronave di Hassan e Anna cambiasse verso e tornasse in direzione di Marte. Ovviamente, questo è un mio problema, derivante probabilmente dalla nostalgia delle cronache del grande Ray Bradbury.Invece, in Ritorno a Casa, si torna davvero sul nostro pianeta. Marte è ancora presente. È nei collegamenti mentali di una delle due Anna. Appare in una serie di importanti flashback su Anna, Hassan e Michelle. È il teatro delle vicende che coinvolgono la terribile ma a tratti commovente Melissa. Ritorno a Casa in realtà è un titolo scelto con grande acume dall'autrice. Si riferisce al rientro di Anna e Hassan, ma anche al significato ultimo del libro e alla spiegazione delle vere motivazioni dell'entità aliena.Come un'esperta sceneggiatrice holliwoodiana, Rita mescola la vicende intime che coinvolgono il trio Ian-Hassan-Anna con un micidiale pericolo che potrebbe attentare alla libertà dell'uomo. Si susseguono i febbrili episodi ambientati nelle strutture della Nasa, la lotta di Anna per la riconquista di se stessa e del proprio passato, personaggi secondari sempre piacevolmente delineati e veritieri. In effetti, non manca niente e lo svolgimento della storia è a tal punto appassionante da avermi fatto perdonare Rita per il parziale abbandono di Marte.Rita è una vera maestra dei colpi di scena. Riesce a inserirli persino dopo la fine del libro. Infatti, terminata la lettura si scopre che le vicende e i personaggi di Deserto Rosso compariranno in una serie di opere successive. E, come dopo ogni capitolo, libro o raccolta di Rita, si rimane in libidinosa attesa.Mi auguro non manchi una nuova Michelle :)

  • Stefania Mattana
    2019-01-07 20:15

    Ho avuto la fortuna di seguire Deserto Rosso subito, appena “Punto di non Ritorno” ha fatto il suo esordio. Come si evince anche dalle mie precedenti recensioni, lo stile di Carla Monticelli mi ha subito colpito e coinvolto.L’autrice, infatti, è stata bravissima nel creare una trama complicata che tiene in sospeso il lettore pagina dopo pagina, mescolando un’incredibile conoscenza tecnica di astronomia e biologia alla linea sentimentale, che poi fa da filo conduttore un po’ a tutta la saga. Non è spoiler, è che l’amore ci frega sempre, tutti.“Ritorno a Casa” si snoda tra flashback e flash forward sulla terra, dove Anna riesce rocambolescamente a tornare. Una grave minaccia però mette in pericolo la vita tutto il pianeta e di Anna, già in lotta con se stessa e con i suoi sentimenti contrastanti.Senza svelare troppo, alcuni personaggi che abbiamo già visto nei precedenti episodi di Deserto Rosso crescono di importanza. Jan, l’ex fidanzato di Anna rimasto sulla Terra, ad esempio, avrà un ruolo importante nella soluzione di tutti i misteri.Il finale è vecchio stile, come la stessa Monticelli ha rivelato pochi giorni dopo l’uscita ufficiale di “Ritorno a Casa”.La sensazione che Deserto Rosso lascia chiudendo l’ultima pagina di “Ritorno a Casa” è discordante: da un lato mi sono dispiaciuta nel terminare una saga che mi ha appassionato dal primo capitolo. Dall’altra parte, però, la sua fine apre interessanti possibilità future – mi viene subito in mente l’idea cinematografica di spin off.Anche stavolta, Carla Monticelli sembra avermi letto nel pensiero: “L’Isola di Gaia“, che dovrebbe uscire tra poco, "ricolloca" Deserto Rosso a grande prologo a ciò che ancora deve accadere.E io attendo con pazienza, perché durante quest’ultimo anno di Deserto Rosso ne è valsa la pensa di aspettare.

  • Marco Santini
    2018-12-23 00:18

    Le mie congratulazioni a Rita Carla Francesca Monticelli per l’ottima idea di suddividere “Deserto rosso” – un’opera di per sé voluminosa - in quattro “puntate”. Tale scelta si è rivelata un successo soprattutto per la qualità del lavoro, che mi ha coinvolto fin dall’inizio nell’ambientazione, nella storia e nel vissuto dei personaggi.La quarta puntata è d’azione. I conflitti esplodono. Melissa persegue il suo intento spazzando via ogni ostacolo, mentre rivela i molteplici aspetti della sua natura. Anna è sconvolta da personalità opposte; fragile a tratti nevrotica, diventa sicura e calcolatrice quando è dominata da forze da cui non riesce a sottrarsi. Jan l’ama più di sé stesso, ma ora lei è cosi diversa… Come può essere la soluzione un matrimonio voluto per espiare errori passati e risolvere i problemi del presente?Hassan ha amato Anna fin dal primo momento, tanto che il loro legame supera tempo e distanza. Riuscirà il loro legame a rafforzarsi diventando stabile e duraturo?I protagonisti sono risucchiati nelle vicende della loro epoca – intrighi internazionali, la colonizzazione de Marte – da una storia di suspense che si snoda a ritmo incalzante attraverso eventi imprevedibili.In verità, il vero protagonista è l’umanità stessa, imperfetta nella conoscenza, piena di contraddizioni, lanciata come una locomotiva in corsa verso un futuro di progresso ma colmo di insidie. Sfide così complesse che l’umanità potrà vincerle solo innovando profondamente la propria natura e dotandosi di mezzi sempre più sofisticati. Tali riflessioni, introdotti da “Deserto rosso”, saranno sviluppate nel prossimo romanzo di Carla, “L’isola di Gaia” - di cui l’Autrice ci anticipa brevemente il contenuto - fino a guidare la storia stessa con forza prorompente.

  • Germano Dalcielo
    2019-01-04 18:56

    Questo quarto episodio è probabilmente il migliore della serie per vari motivi. Su tutti, la maestria con cui l’autrice gestisce i flashback, le prospettive e i diversi punti di vista dei personaggi, fa emergere le sfumature psicologiche di ognuno di essi, ma anche e soprattutto il livello strutturale e l’ossatura stessa del romanzo. Dalle pagine traspare una “navigatezza” che lascia stupiti, un dosaggio della suspense e dei colpi di scena, delle spiegazioni scientifiche e dell’alternanza delle voci narranti, degni degli autori più blasonati. Ho trovato straordinaria la scena finale: Anna compie l’unica scelta possibile, di una coerenza che fa venire la pelle d’oca. Tra i personaggi secondari menzione di merito alla tenace e determinata Gabriella, come antagonista di Anna l’ho trovata perfetta. Peccato solo che lo “scontro” duri poco, avrei voluto vedere scorrere del sangue :)Il mondo “marziano” creato dalla Monticelli ci mancherà. La grandissima forza di questa saga - l’ho sempre sostenuto in tempi non sospetti - è la verosimiglianza nonostante si tratti pur sempre di fantascienza. Mentre leggevo, mi sorprendevo spesso a pensare quanto fosse incredibilmente possibile lo scenario prospettato dall’autrice. E chissà se tra una ventina d’anni non ne avremo conferma.Bravissima.

  • Federica Fiorani
    2019-01-09 22:21

    Questo è un giudizio sia sull’ultimo episodio della serie che sulla “saga” intera. Libro molto interessante in cui la componente fantascientifica si fonde ad atmosfere da thriller, condito inoltre da qualche elemento “rosa”. Avvincente e originale sia nella trama che nella descrizione dei personaggi, ben caratterizzati e mai banali. Da leggere!

  • Neil
    2019-01-09 23:04

    The four Red Desert stories really need to be read one after the other. I enjoyed this one, book four, so much more simply because I had also just finished reading book three. The story was good, but I remember being so utterly caught up in books one and two. The translation was as good as the first two books also, and much better than the translation of book three. There is a lot of hopping around in time. Well, this kind of thing happens throughout the series, but it is more pronounced here, because some of the scenes are from the very end, and some are from the very beginning of the narrative, from before they even went to Mars, so that the contrast is sometimes jarring. I'd really like to reread the whole series with the scenes rearranged in chronological order (which is also something I had wanted from Lost, the TV show).The ending didn't quite work for me. Perhaps because it wrapped things up slowly, while also setting up a future story. There wasn't the tight or dramatic ending like the other three books had had. But, denouement. I get it. I just remember how much I loved, dreamed, and breathed, the first two books in this series, and I just *didn't* the last two. Still, I did enjoy the story as a whole, and I am interested in seeing what the universe holds in store, with Aurora.

  • Camilla P.
    2018-12-22 18:54

    Libro ricevuto dall’autrice – questo non pregiudica l’integrità della mia opinione (giuro!)Ho cominciato la lettura di quest’ultimo capitolo di Deserto rosso con la mente divisa tra curiosità entusiasta (“finalmente saprò come andrà a finire!”) e una sottile inquietudine (“oddio, scoprirò come andrà a finire, e potrebbe finire molto male”). Ho imparato ad apprezzare i personaggi di questa serie, Anna e Hassan su tutti, e vista la conclusione della terza parte ho capito che la Monticelli non esita, se necessario ai fini della storia, a mettere le sue creature di carta in situazioni spinose, cui non sempre riescono a sfuggire; il che rende la lettura più appassionante, perché rende le svolte della trama imprevedibili e sorprendente la corsa verso il finale, ma di certo non tranquillizza sulla sorte dei nostri astronauti. Il ritorno a casa dei due sopravvissuti (o almeno, di quel che resta di loro) si segue con apprensione, timore per loro e per chi gli sta attorno, e a volte anche con qualche dubbio instillato dall’utilizzo di flashback ben calibrati all’interno della narrazione. I fili della storia si sbroglieranno solo nel finale e, nonostante siano molti e talvolta intricati, ho percepito una sorta di confusione solo in alcuni passaggi – niente, tuttavia, che abbia pregiudicato la lettura. I personaggi si confermano come sfaccettati e interessanti, veri anche (e soprattutto) nei loro lati meno piacevoli. Finalmente sono riuscita ad apprezzare la forza interiore di Anna, che in quest’ultimo volume ha l’occasione di mostrarsi come mai prima; Hassan è rimasto il mio personaggio preferito tra tutti ed è quello che più mi ha fatta preoccupare nel corso delle pagine; Jan ha rivelato lati di sé che l’hanno reso più vivido, così come alcuni dei molti personaggi secondari che avranno il loro momento di gloria nel corso del viaggio verso il finale (come Kirsten, Renee Anders e Michael Gray). Molti dovranno affrontare scelte difficili e i loro dubbi, così come le loro difficoltà, sono resi efficacemente. Un discorso a parte merita Melissa, che in quest’ultimo quarto prende veramente vita. Poter seguire la storia attraverso i suoi pensieri e le sue molteplici connessioni aggiunge una nuova profondità alla prospettiva del lettore e credo che la Monticelli abbia fatto la scelta giusta, inserendo anche il suo punto di vista attivo. Gli avvenimenti che riguardano lei e gli altri abitanti di Marte sono tanto interessanti quanto quelli che si susseguono sulla Terra, sia nelle scene d’azione che in quelle più riflessive. Quel che più conta, però, è che il finale risulta molto soddisfacente: otteniamo le risposte ai nostri dubbi, alcuni misteri svelano retroscena interessanti (che potrebbero svilupparsi, ma che non risultano troppo “aperti” una volta finita la storia) e i personaggi prendono le ultime decisioni. Ce n’è solo una che non mi ha del tutto soddisfatta, ma solo perché a volte anche la fangirl che è in me vorrebbe qualche soddisfazione e lo strano triangolo che si è creato tra Anna-Jan-Hassan non si è risolto proprio come suddetta fangirl voleva. Tra l’altro, credo che questo sia uno dei pochissimi libri in cui il triangolo non mi ha fatto venire l’orticaria – il che è un mezzo miracolo di suo. Mi sembra strano pensare che Deserto Rosso sia giunto alla sua conclusione. Per fortuna la Monticelli è un’autrice infaticabile e ha già dato notizie di nuovi libri legati a questo mondo fantascientifico che ha creato: io so già che non me li perderò.

  • Rita Monticelli
    2019-01-01 17:06

    Dopo Marte, che ne sarà della Terra? Disponibile su: Amazon, Kobo, iTunes, inMondadori, Smashwords e Google Play.Al loro ritorno, i superstiti della missione Isis vengono accolti come degli eroi, ma non possono goderne. L’intento che perseguono ha priorità su tutto il resto.Mentre Anna lotta con le insidie recate dalla stessa Terra e quelle che coinvolgono i suoi sentimenti, Melissa sul pianeta rosso si ritrova a esplorare più a fondo la natura umana. Nel frattempo qualcuno, incuriosito dall’improvvisa accelerazione dell’intero programma Isis, inizia ad avere dei sospetti.Ora che l’avventura su Marte è finita, che ne sarà della Terra?

  • Jirnsum
    2019-01-12 23:18

    At first I had some trouble feeling drawn towards what I originally thought was the protagonist. Without giving away too much I can say there are some very interesting character developments, which come to an interesting conclusion in this final book of the series. I am happy to see the author promises a return to this universe in a start to a new series, and hope to be able to read it in English soon. As I stated in the review of one of the previous books of the series the English feels a bit awkward at times, but for me it wasn't bad enough to abandon the series. I'm glad I didn't.

  • June Finnigan
    2019-01-16 21:00

    The final episode and a gripping page turnerAnna escapes Mars and returns to earth with her partner and lover Hassan. But they both carry what is believed to be a virus otherwise called 'the code' inserted into their bodies by alien Melissa on Mars. Both struggle to return to a normal life, but Melissa is still able to assert her control. A gripping and clever plot.June Finnigan - Writer

  • Rita Monticelli
    2019-01-20 22:08

  • Rita Monticelli
    2018-12-25 18:55